Storia di Albanella

Il Nome

Il nome Albanella potrebbe derivare da “alba ed “ellas”, “la greca alba”, una possibilità collegata alla provenienza delle popolazioni profughe pestane che occuparono il territorio.

Un’altra spiegazione, invece, fa riferimento alla flora locale. Tra le specie vegetali più diffuse nel territorio c’era, infatti, la betulla, che era chiamata alvanello. 

Inoltre, potrebbe esserci una derivazione del prelatino alb, ovvero “altura” che indicherebbe la posizione del paese in cima alla collina.

Le Origini

Le origini di Albanella si fanno risalire all’XI secolo d.C., quando alcuni profughi provenienti da Paestum, probabilmente popolazioni greco-albanesi, si misero alla ricerca di insediamenti più sicuri, al di fuori della portata delle incursioni saracene.

Per l’esattezza, gli storici Alessandro e Antonio Ferrara individuano, come anno esatto della fondazione, il 1003. 

Alcuni ritrovamenti archeologici, risalenti al 1854, però fanno presumere che il territorio fosse frequentato ben prima di quel periodo, come i resti di un santuario Epicorico, risalenti al IV secolo a. C. 

Molti di questi ritrovamenti si trovano presso il Museo archeologico nazionale di Paestum e il Museo archeologico nazionale di Napoli.

Il Feudo di Albanella

Dai registri Angioini si possono avere notizie sui feudatari che ne ebbero il possesso. Come tutti gli altri feudi, Albanella negli anni passò da una Signoria all’altra.
Le documentazioni più antiche testimoniano l’appartenenza del territorio alla baronia di Fasanella che da Lampo passò 
al figlio Tancredi e da questi alla figlia Filippa la quale, sposando in seconde nozze Riccardo Francesco di Fasanella, portò 
in dote la metà della Baronia comprendente Albanella. I beni furono poi confiscati in seguito alla partecipazione di 
Riccardo Francesco alla congiura di Capaccio contro Federico II.

Alla morte di Riccardo Francesco, l’esule Filippa sposò Gilberto di Fasanella e Albanella fu concessa dal re a Riccardo, cugino di Filippa. Alla morte di Riccardo, che non lasciò eredi, Albanella fu assegnata da re Manfredi al conte Giordano. In seguito, re Carlo I d’Angiò riassegnò Albanella a Gilberto di Fasanella.

Nel 1291 Albanella fu esonerata dal pagamento della subventio, per i gravi danni riportati durante la guerra angioino-aragonese. Feudatario di Albanella fu poi Giovanni di Montenegro, signore di Corneto e Rocca dell’Aspro, oggi Rocca d’Aspide. Il feudo fu poi venduto da Francesco d’Alessandro a Francesco d’Urso per 12.000 ducati.
 
Nel 1465 Albanella fu assegnata da Ferrante d’Aragona a Roberto Sanseverino, conte di Caiazzo, il quale nel 1484, con 
assenso reale, donò al figlio Giovan Francesco il feudo, comprendente tra gli altri Felitto, Roscigno, Serre, Campora e 
Persano.
 
Fino all’abolizione del feudalesimo, vari signori si sono succeduti nel possesso di Albanella. L’ultimo fu Nicola Mostati, nipote del marchese di Poppano, colonnello di cavalleria nell’esercito borbonico e fedele al sovrano durante il periodo francese, negli anni Sessanta del ‘700.

Dal 1811 al 1860 Albanella ha fatto parte del circondario di Capaccio, appartenente al Distretto di Campagna del Regno 
delle Due Sicilie. Mentre dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia ha fatto parte del mandamento di Capaccio, 
appartenente al Circondario di Campagna.

Albanella partecipò attivamente ai moti patriottici durante il Risorgimento, insieme con Capaccio, Trentinara, Giungano 
e Roccadaspide. Dopo l’Unità d’Italia e fino alla fine della Seconda guerra mondiale, il territorio ha conosciuto una 
economia di pura sussistenza, in quanto estremamente paludoso e, dunque, insalubre. Con la riforma agraria del 
dopoguerra il territorio diventò finalmente adatto alle produzioni agricole e si avviò verso un’epoca di totale sviluppo.

Le Frazioni

Borgo San Cesareo

Nasce nel 1950, a 9 km da Albanella, a seguito della Riforma Agraria, che aveva l’obiettivo di espropriare parte delle terre dei grandi proprietari (Latifondisti) per suddividerle in Poderi da assegnare ai braccianti e contadini, coltivatori manuali della terra, che ne facevano richiesta.

Bosco

Attraversata dal torrente Malnome, questa frazione prende il nome dalla vasta area boschiva che  ricopriva le pendici delle colline che si trovano a nord-est del centro abitato. 

Oggi di quel bosco resta solo una piccola porzione, al confine con il territorio di Castelcivita e Roccadaspide e che è protetta dall’istituzione dell’Oasi naturalistica “Bosco Camerine”. 

Fanno parte della frazione le località Bosco Camerine, Piano del Carpine, Perelle e Santa Croce.

Cerrina

Il territorio di questa frazione è dedicato interamente alla coltivazione, anche quella intensiva, dei principali prodotti tipici della piana del Sele.
 
Si suddivide in Cerrina Prima e Cerrina Seconda e comprende tutta la piccola valle stretta tra le colline del centro di Albanella e la frazione Tempa delle Guardie a est, e le colline di San Chirico e Matinella a ovest, a nord vi è San Nicola.

Forestelle

Si estende lungo il versante ovest della collina di Albanella, salendo dalla valle di Cerrina verso la zona del cimitero e del santuario di Santa Sofia.

Matinella

È la frazione più grande del territorio di Albanella ed è situata all’incrocio tra le strade che da Eboli (via Persano) ed Altavilla Silentina portano a Capaccio-Paestum, e la Strada Provinciale nº11b che da Ponte Barizzo (Frazione di Capaccio-Paestum) porta ad Albanella. 

Si tratta di un territorio pianeggiante e facilmente raggiungibile.

San Chirico

Questa frazione fa a sua volta parte della località Vuccolo Cappasanta e si estende a sud della frazione Matinella e a ovest della frazione Cerrina. 

Negli ultimi anni è divenuta famosa grazie all’impianto eolico installato sulla collina che domina la piana del Sele.

San Nicola

Questa frazione, di cui fa parte la località Fontana di Jacopo, si trova a metà strada tra Albanella e Matinella ed è un importante snodo viario che oltre a collegare il capoluogo con le principali frazioni conduce verso Altavilla Silentina ed Eboli.

Tempa delle Guardie

La frazione Tempa delle Guardie, che a sua volta si suddivide in Tempa delle Guardie prima e Tempa delle Guardie seconda, si estende su alcune piccole colline immediatamente a sud rispetto al centro abitato di Albanella.

Contatti

Via Piazzile Chiesa
84044 Albanella SA
09:00 - 13:00
Associazione di volontariato al servizio
dei cittadini per promuovere attività
culturali e turistiche locali  

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